Scelta difficile tra i diversi album degli U2. La segnalazione di Under a Blood Red Sky (pubblicato il 3 novembre 1983) nasce dal fatto che questo album taglia di netto l’inizio del gruppo e il periodo di maturità (sigillata dall’album successivo Unforgettable Fire)

Non troverete le hit che consociamo tutti come Pride o One, ma trovate il sound e l’energia di un gruppo che ha trainato la folla prima di tutto nei concerti live. Under a Blood Red Sky sintetizza le migliori canzoni dei primi tre album (otto canzoni in tutto). L’ascoltatore potrà immergersi nel sound ruvido, vibrante e misterioso degli U2 ai loro inizi e percepire come l’energia della band riesca a far diventare il concerto live in un evento unico e avvolgente.

Un rock vibrante che accompagnerà la band per altri anni dal vivo. 8 canzoni tirate che lasciano senza fiato e la chiusura di 40 che spegne il concerto, ma non le emozioni.

Un album che rappresenta una buon esempio di live registrato per partecipare ad un concerto rock senza esserci mai stato.