Secondo album in studio del gruppo Tears For Fears. Un successo planetario e canzoni pop (con venture rock e new wave) che rimangono solide nel tempo. Shout ! e Everybody Wants to Rule the World fanno conoscere la loro musica anche in Italia.

Un disco che per molti è pop rock, ma che in realtà fa emergere la maturazione dal precedente album (The hurting) esplorando anche jazz, soul e musica d’ambiente (aspetto che emerge ancor di più nell’album successivo).

The songs from the big chair rappresenta un pop studiato, non necessariamente da classifica, ma da suonare dal vivo e raccontare storie giovanili della generazione anni ’80.

Un album che a distanza di tempo porta con sè la freschezza e la genialità di questo gruppo (specie del suo leader Roland Orzabal) e che mette in risalto la loro capacità di musicisti e di cambiare registri musicali con facilità, gusto e qualità (si senta per esempio Pharaons Lato B del singolo Everybody Wants to Rule the World).

Un disco che porto sempre con me.