Oggi sono cominciati i lavori per la sistemazione del cortile.

Si cancellano ore di passi su quel terreno che ho calpestato miliardi di volte durante la mia breve esistenza: dalle partite a calcio con gli amici quando ero adolescente alle recenti camminate con le bimbe. Ma soprattutto all’ospitalità che ha dato a mio nonno e mia nonna quando il cortile era un punto di riferimento per la città.

Ricordo il nome dato da un amico: “Abiti nel giardino apocalittico?”

Quelle montagne di rottami, ferraglia e altro hanno fatto da scenario teatrale per tanti anni. Ormai da alcuni anni non ci sono più, ma i miei occhi li vedono ancora.

 

Oggi viene rimosso tutto per dare spazio ad un contesto più accogliente e ordinario, lasciando i ricordi del vecchio cortile alle sfuocate immagini di qualche foto o della mia memoria.