Nel mio ultimo corso di formazione ho voluto spiegare come svolgere la progettazione sulle opportunità europee. Ho fornito ai presenti alcuni documenti per un’esercitazione da realizzare aiutandosi con gli strumenti Internet che erano stati illustrati la precedente settimana dalla mia collega.

Ho notato tra i presenti uno strano smarrimento da parte delle due presenti dell’ente pubblico … avvicinate, in qualità di docente, ho cercato di sondare il motivo di tale situazione proponendo un gentile aiuto: “Avete bisogno, posso aiutarvi ?”

La risposta altrettanto gentile: “Guardi, non capiamo nulla su questo. Sa, ci siamo dati il cambio con i colleghi che erano venuti la volta scorsa, così da alternarci. Quindi ciò che era stato esposto non lo sappiamo e non siamo in grado di fare l’esercizio”.

“Ah ..?!” non ho avuto la forza di rispondere, essendo particolare la situazione. “Quindi questi si alternano raccogliendo spunti di formazione, senza comprendere l’insieme” No, non può essere.

“Certamanete”, ho pensato in maniera positiva, “quando rientrano si raccontano le cose e le ricostruiscono così da fare un processo di formazione collettiva …. ” No, non era possibile. Nel pomeriggio la strategia è stata svelata: una delle due non si presenta (non era possbile ricostruire 2 giorni precedenti di formazione) e l’altra legge un libro sull’ipad (inutile ascoltare il docente). Ma tutto ciò ha consentito di aiutare i colleghi che sono rimasti in servizio.  Un generoso gesto di altruismo.