Regole, regole, regole. Giusto averle e giusto rispettarle. Ma quando queste prendono il sopravvento e ti si attorcigliano addosso, viene a mancare il respiro ed emerge un senso di impotenza.

La nostra storia racconta delle nsotre capacità e dei successi avuti. Ma questo non basta. E’ necessario fare una corsa ad ostacoli, per dimostrare di essere in linea con principi e criteri che qualche funzionario in svariate ore di tempo (libero ?) ha perfezionato per divertirsi sulla vita e il tempo degli altri.

E’ bella la poesia della burocrazia. In questi giorni ripeto spesso questo stupendo passaggio: “le cause di esclusione di cui all’art. 80, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g); comma 2; comma 3; comma 4; comma 5 lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), m), del Codice. Si applicano i commi 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 dell’art. 80 del Codice.

La possibilità di imbattersi in nuovi steccati e piattaforme da conoscere ed impantarsi con password  e campi telematici: “i concorrenti devono obbligatoriamente registrarsi al sistema AVCpass, accedendo
all’apposito link sul portale dell’Autorità (servizi ad accesso riservato-avcpass), secondo le
istruzioni ivi contenute, nonché acquisire il “PASSOE””.

28 pagine da leggere e rileggere per cercare di capire, comprendere che è molto difficile, che non è per tutti partecipare ad una gara competitiva che non finisce una volta riusciti a trovare i trabocchetti e saltarli. Desisdere per sopravvivere, e capire che la burocrazia vince.